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#EBEL (Finali – Gara 3): HCB avanti con coraggio!

Il Bolzano fa sua gara 3 di questa serie di finale, riportandosi in vantaggio nella serie e cercherà di sfruttare il fattore-campo anche in gara 4. Il risultato finale di 4-2 è maturato al termine di una partita davvero avvincente ed in bilico fin quasi all’ultimo secondo, con i biancorossi più volte costretti a fare quadrato davanti ad un Pekka Tuokkola sontuoso; per due volte il Bolzano è andato in vantaggio e per due volte è stato raggiunto, fino a quando gli arbitri non hanno convalidato la rete di Alex Petan che ha costretto gli ospiti a sbilanciarsi, per poi subire il poker in contropiede.

Inizio scoppiettante della prima frazione: Monardo e Halmo lavorano un disco con il numero 40 che offre a capitan Egger un “cioccolatino” che il numero 17 infila alle spalle di Starkbaum: sono passati appena 24 secondi dal faceoff iniziale; passano pochi secondi e il Bolzano sfiora il raddoppio con Chris DeSousa che, con un bel polsino, mette in crisi il goalie avversario.

Si fanno vedere gli ospiti con un tiro di Schremp che Tuokkola blocca in bello stile; è l’antipasto del gol che arriva poco dopo grazie ad un numero del solito John Hughes: il numero 72 delle “lattine” prende il disco dietro la gabbia del Bolzano, la aggira e poi piazza il disco nell’unico spazio possibile per infilare Tuokkola.

Il Bolzano non barcolla e sfiora il raddoppio con Robin Gartner che, da due passi, non trova lo spazio per infilare Starkbaum.

Dopo qualche minuto di studio, Salisburgo prova a mettere sotto assedio il terzo difensivo del Bolzano, ma l’unico pericolo è portato ancora da Hughes che, questa volta, viene bloccato dalla difesa biancorossa prima che ripeta il numero che ha portato al pari.

Ancora i padroni di casa vicini al nuovo vantaggio, ma Halmo trova solo la respinta di gambale di Starkbaum e il fallo di Brouillette. La prima superiorità numerica non porta bene ai Foxes che solo nel finale riescono ad impostare il “diamante”.

Ci provano Sointu e Monardo, ma Starkbaum si salva così come si salva grazie ad un riflesso miracoloso Pekka Tuokkola: tiro di Schiechl spizzato da Glira, disco impazzito che stà per superare il goalie finlandese il quale si allunga e con la parte superiore della maschera devia sulla traversa. Nella medesima occasione, Halmo si prende due minuti per ostruzione e, al 19:04, la panchina commette un grossolano errore nel cambio costringendo i Foxes a 42 secondi di 3 vs 5 che vengono “uccisi” dal grande cuore biancorosso. Alla prima pausa le due squadre vanno al riposo col punteggio in parità.

All’inizio della frazione centrale il Bolzano riesce ad “uccidere” il residuo di penalità, ma rischia al 21:16 quando Matthias Trattnig chiama Tuokkola alla parata; poco dopo è Robin Gartner a sfiorare la rete con un bel diagonale di poco a lato. Seconda superiorità numerica per il Bolzano che, questa volta, può recriminare contro la sfortuna, visto che Austin Smith, dal suo “ufficio” colpisce in pieno l’incrocio dei pali e poi Petan sfiora soltanto la base del palo; per poco un contropiede di Heinrich non si tramuta nel vantaggio ospite, ma il numero 91 di Salisburgo spara alto.

Alla terza occasione, il powerplay del Bolzano colpisce: Robin Gartner, catechizzato prima della ripresa del gioco da coach Suikkanen, ci prova 3-4 volte e, alla fine, trova il varco giusto per riportare in vantaggio i suoi. La gioia degli spettatori accorsi al Palaonda è di breve durata: al 35:10 Alexander Pallestrang trova il tiro giusto per impattare il risultato; passano 38 secondi ed il Bolzano rimette il naso in avanti grazie a Petan che, come un falco, si avventa sul rebound concesso da Starkbaum su rovescio di DeSousa; la rete viene convalidata dopo che gli arbitri hanno visionato l’istant replay. Nel convulso finale di frazione, Salisburgo si riversa in avanti, gioca per due minuti con l’uomo in più (out Carlisle) sfiorando la rete in almeno 3 occasioni con Raymond, Harris e Muller, ma Tuokkola non concede spazi né rebounds e la seconda frazione và in archivio con i Foxes in vantaggio.

La terza frazione di gioco si apre con il Salisburgo che attacca a testa bassa per trovare la rete del pareggio; dopo una penalità a Harris ed una di poco differita a Gartner, è Viveiros a suonare il campanello della porta di Tuokkola che blocca con sicurezza. Poco dopo gli arbitri rischiano di perdere il controllo del match quando prima non fischiano un’evidente ostruzione a danno degli ospiti e poi fischiano una penalità abbastanza severa contro il Bolzano che, dalla sua parte, ha un ottimo PK che infatti disarma l’attacco avversario.

L’arrembaggio alla gabbia dei Foxes si fa sempre più pesante, favorito anche dalla penalità inflitta a DeSousa, ma “San” Pekka Tuokkola pare arrivare ovunque a respingere tiri avversari.

Con l’avversario così sbilanciato in avanti, il Bolzano fallisce due comode occasioni ravvicinate per il 4-2 con Angelidis prima e Miceli (clamorosa la sua) poi. L’appuntamento con il poker è solo rimandato però: al 55:32 Travis Oleksuk finalizza alla perfezione una combinazione con Sointu e batte Starkbaum. I minuti finali del match vengono vissuti praticamente in apnea dai 6700 spettatori accorsi al Palaonda; Salisburgo gioca molto duro, a meno di 2 minuti dalla fine toglie il portiere per il sesto uomo di movimento, ma alla sirena finale il punteggio dice 4-2 per il Bolzano che si riporta in vantaggio nella serie e domani (oggi per chi legge) sera proverà a portarsi sul 3-1 per poi giocarsi il primo match point domenica a Salisburgo.

Riccardo Giuriato

HCB-RBS 4-2 (1-1; 2-1; 1-0):00:24 Alexander EGGER (1-0); 02:06 John Hughes (1-1); 32:50 Robin GARTNER PP1 (2-1); 35:10 Alexander Pallestrang (2-2); 35:48 Alex PETAN (3-2); 55:32 Travis OLEKSUK (4-2)

Finali (serie “best of seven”)

HCB-RBS 4-2 (2-1)


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