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#EBEL (Finali – Gara 1): HCB, buona la prima!

Un Bolzano attento, quasi “catenacciaro” a detta di molti esperti dal palato fino, “mata” i tori rossi e si porta in vantaggio per 0-1 nella serie di finale, grazie a due reti con l’uomo in più e ad una splendida prestazione difensiva che ha avuto in Pekka Tuokkola un baluardo davvero arduo da superare per gli attaccanti di casa.

La prima frazione di gioco vede i padroni di casa mettere subito pressione alla retroguardia biancorossa, ma senza riuscire a creare problemi dalle parti di Tuokkola; ci prova infatti senza esito Herburger, mentre sul contropiede susseguente è Austin Smith a colpire l’esterno della rete avversaria. Ancora i Red Bull con Herburger che si vede respingere la conclusione da Pekka Tuokkola; ci prova poco dopo anche Raffl, ma il capitano dei padroni di casa scivola e l’occasione sfuma.

La partita è molto bella, le due squadre si affrontano a viso aperto e le occasioni da rete non mancano, costringendo i due portieri agli straordinari.

La prima superiorità numerica del match è a favore dei Red Bull, ma il PK-unit biancorosso è semplicemente splendido e non concede alcuna possibilità al powerplay avversario; altrettanto bene si comporta lo special team dei salisburghesi che, per poco, non segna lo short-handed con Heinrich, ma alla prima sirena il punteggio resta fisso sullo 0-0.

Inizio di frazione centrale di marca RBS, con Hughes che ci prova per due volte nel giro di pochi secondi e con Cijan anche lui murato da un Tuokkola mostruoso. Le “lattine” provano a mettere le tende nel terzo difensivo del Bolzano, ma la retroguardia biancorossa fa quadrato intorno alla gabbia di Pekka Tuokkola e non concede spazi agli avversari. I due allenatori impostano la partita in chiave tattica e le due squadre paiono giocare leggermente più coperte. Si fanno vedere i biancorossi con Glira, ma Starkbaum riesce a respingere grazie anche ad una deviazione che smorza la forza del tiro. La partita è maschia, prima è Austin Smith a “volare” su un ponte al limite del regolamento di Schremp, poi è Herburger che vede “stampare” in balaustra da Clark. Il Bolzano prende quota e sfiora la rete con DeSousa a cavallo di metà partita, ma Starkbaum e la difesa respingono il pericolo.

I biancorossi colpiscono 2 volte nel giro di 59 secondi ed entrambe le volte con l’uomo in più: con John Hughes in panca puniti, prima Halmo aggira la gabbia di Starkbaum senza trovare poi lo spazio per concludere a rete, poi sale in cattedra Angelo Miceli: il numero 26 del Bolzano recupera un disco in neutra su Muller, scambia con Alex Egger e poi scaglia un rasoterra chirurgico che s’infila in rete, senza che il portiere RBS possa azzardare la benchè minima mossa. Passa poco meno di un minuto ed il Bolzano raddoppia: Herburger si prende due minuti per hooking, ingaggio vinto dal Bolzano con Egger che serve Miceli, il quale a sua volta allarga per Austin Smith: tiro al volo e 0-2 Bolzano.

Partita chiusa? No, perché i padroni di casa approfittano di un eccessivo sbilanciamento in avanti dei biancorossi (che sfiorano il tris con DeSousa) e colpiscono in contropiede con Herburger servito da Hughes.

Il Bolzano non ci stà e sfiora la terza rete ancora con Glira, poi è Hochkofler a sfiorare la rete del pari con una deviazione fuori di poco; i padroni di casa ci credono ed aumentano la pressione, ma la seconda sirena li vede andare al riposo sotto di una rete.

Salisburgo giustamente ci prova ad inizio del terzo tempo, ma la difesa biancorossa concede poco o nulla e anche quando Daniel Frank va in panca puniti, i Foxes sfiorano addirittura la marcatura in short-handed, poi è Tuokkola a bloccare su Raffl. Il goalie finlandese del Bolzano si erge a baluardo invalicabile per gli avversari che vedono le loro conclusioni venire respinte o bloccate; quando però nemmeno Pekka può più nulla, ci pensano i legni della sua gabbia a salvare il risultato.

Gli ultimi 5 minuti del match sono pieni di emozioni: comincia Stajnoch colpendo una traversa clamorosa a due passi da Tuokkola che, poco dopo, compie una parata a dir poco miracolosa, allontanando con un colpo di gambale un disco pericolosamente vagante davanti alla sua gabbia. Nel finale di partita, la pressione dei biancorossi è tale che il coach dei padroni di casa ha solo 47 secondi di tempo per giocare con l’uomo in più, ma anche gli ultimi assalti dei tori rossi vengono bloccati e così, ala terza sirena, il Bolzano può festeggiare la vittoria in gara 1 in questa serie di finale, obbligando così i padroni di casa a doversi giocare il tutto per tutto già lunedì sera alle 19.20 in gara 2.

Avanti così Bolzano, adesso ne mancano 3!

Riccardo Giuriato

RBS-HCB 1-2 (0-0; 1-2; 0-0):32:40 Angelo MICELI PP1 (0-1); 33:31 Austin SMITH PP1 (0-2); 34:14 Raphael Herburger (1-2)

Finali (serie “best of seven”)

RBS-HCB 1-2 (0-1)

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