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#EBEL (SF – Gara 5): Il Bolzano espugna ancora Vienna e vola in finale EBEL 2017/2018

Se questo è un sogno non svegliateci!” è questa la frase che i tifosi dell’Hockey Club Bolzano stanno ripetendo come un mantra dopo la sirena finale di gara 5 che ha visto i Foxes espugnare il ghiaccio degli ex campioni in carica ed accedere alla serie di finale. Quanta acqua è passata sotto i ponti da quando il Bolzano era ultimo in classifica a -12 dai playoff e a -40 dal Vienna capolista; poi è arrivato un uomo che ha trasformato la squadra e l’ha resa una creatura fantastica capace di far tornare l’entusiasmo fra i sostenitori biancorossi; è arrivato un portiere senza squadra, che ha saputo conquistarsi l’affetto del Palaonda a suon di prestazioni convincenti e parate spettacolari (oltre ad alcune “tuokkolate”) e sono arrivati giocatori che si sono subito inseriti negli schemi e nello spogliatoio e la metamorfosi si è lentamente compiuta ed il brutto anatroccolo è diventato un bellissimo cigno che ha sorvolato prima i “miliardari” del KAC e poi i campioni in carica del Vienna, accedendo così al traguardo cui forse nemmeno i più inguaribili ottimisti fra i tifosi del Bolzano guardavano: la finale!

Il Vienna, che anche in questa gara deve rinunciare a due pezzi da 90 come Rotter e Holzapfel, parte con la baionetta in canna e si mette subito ad assediare il terzo difensivo biancorosso e la gabbia di Tuokkola, creando subito scompiglio con un diagonale di Schneider che termina alto di poco. Il canovaccio della gara si va dipanando man mano che passano i minuti: i padroni di casa all’assalto per cercare una vittoria che riaprirebbe la serie, il Bolzano in trincea, stretto a difesa della propria gabbia e pronto a colpire in contropiede. Al quarto minuto, ancora i capitolini che sfiorano la rete con un tiro dalla blu deviato fuori da un difensore con Tuokkola spiazzato; ci provano poi Schneider e Pollastrone, ma il goalie finlandese dei Foxes non si lascia sorprendere. Ancora Schneider vicinissimo alla marcatura, ma ancora il goalie biancorosso che ne esce vincitore.

I padroni di casa bombardano la gabbia del Bolzano da tutte le posizioni, ma non riescono a passare, almeno fino al minuto 16:01 quanto Buck spizza di quel tanto che basta il tiro di McKiernan per renderlo imprendibile per Tuokkola. Gli ospiti hanno il merito di non lasciarsi abbattere e, per poco, non trovano quasi subito il pareggio grazie a Matias Sointu che, in diagonale, colpisce in pieno la traversa con Lamoreux che si era già rassegnato alla rete e quindi 1-0 per i Capitals alla prima sirena.

Bastano 126 secondi di gioco nella frazione centrale perchè il Bolzano trovi la rete del pareggio: Brandon Buck è in panca puniti, il powerplay biancorosso fa pervenire il puck a Tomassoni che tira in diagonale, topica clamorosa di Lamoreux sembra bloccare il disco che però gli scivola indietro fra i gambali e a Monardo basta solo sospingerlo in fondo alla rete.

Poco dopo Daniel Frank si vede giustamente fischiare due minuti di penalità per ostruzione sul portiere, ma il penalty killing biancorosso è spettacolare e ferma ogni tentativo avversario.

La panchina di Vienna prova a giocare d’astuzia, cercando di schierare la prima linea d’attacco contro la quarta del Bolzano, ma al 33:42 il giochetto va male perchè Luca Frigo, dopo essere andato via sulla destra, tira sul palo lungo bucando un indeciso Lamoreux. Vienna prova a reagire, ma pare mancare di idee e di ordine, così alla seconda sirena è il Bolzano a trovarsi in vantaggio per 1-2.

La pressione attanaglia la squadra detentrice del titolo che attacca a testa bassa, ma rischia sui micidiali contropiedi biancorossi; nemmeno le varie penalità comminate ai giocatori del Bolzano permettono ai capitolini di impattare il risultato, al contrario rischiano di subire quel gol che chiuderebbe di fatto i conti. Ennesimo powerplay sprecato dai viennesi che non riescono a concludere in maniera abbastanza pericolosa verso la porta di Tuokkola; l’unico brivido arriva su una deviazione ravvicinata di pattino da parte di Tessier che sfiora di poco la porta.

Il tempo sembra non passare mai per i biancorossi, mentre i Caps vedono sempre più vicina un’inattesa eliminazione; coach Aubin richiama Lamoreux per il sesto uomo di movimento, la difesa biancorossa balla un po’, ma alla sirena finale può esplodere la gioia del Bolzano e dei tifosi che l’hanno seguito nella capitale austriaca.

Adesso bisogna solo attendere la vincente della serie fra Red Bull Salisburgo e Black Wings Linz per conoscere chi incrocerà le stecche con i biancorossi, ma chiuque sarà, sa già che dovrà sudare parecchio per avere ragione delle volpi.

Riccardo Giuriato

VIC-HCB 1-2 (1-0; 0-2; 0-0):16:01 Brandon Buck (1-0); 22:06 Domenic MONARDO PP1 (1-1); 33:42 Luca FRIGO (2-1)

Semifinali (serie “best of seven”)

VIC-HCB* 1-2 (1-4)

RBS-EWL 4-3 dts (3-2)

*HCB qualificato alla finale

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