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#EBEL: Il Bolzano lotta e s’arrende solo all’overtime!

Nick Palmieri, autore del momentaneo pareggio dei biancorossi (foto SportNews.bz)
Nick Palmieri, autore del momentaneo pareggio dei biancorossi (foto SportNews.bz)

Nella prima partita del 2017, un Bolzano tutto cuore lotta fino alla fine e costringe i campioni in carica all’overtime ove viene affondato dal “Carneade” Sondell.

Dopo i “botti” di San Silvestro, al Palaonda va in scena il big-match fra l’Hockey Club Bolzano ed il Red Bull Salzburg. Coach Pokel ripropone le stesse linee sperimentate nell’ultimo drittel contro il Graz, sperando di ottenere un risultato analogo.

Subito un’occasione per il Bolzano, con Bermard che riceve un disco e, pur controllandolo non al meglio, riesce comunque a servire per Gander che arriva con un attimo di ritardo; subito dopo dubbia penalità fischiata a Insam, il Salisburgo preme ma il pk biancorosso regge a meraviglia, non concedendo nessun tiro agli avversari. Superiorità numerica anche per i padroni di casa, ma anche gli ospiti non corrono grossi pericoli con l’uomo in meno. La partita è bella, le due squadre si affrontano a viso aperto ed il numeroso pubblico accorso (4265 spettatori) per questo primo match del 2017, dimostra di gradire. Grosso rischio corso dalla difesa biancorossa quando Seymour si fa rubare il disco da un avversario che, fortunatamente, conclude addosso al gambale di Melichercik; nulla può però il goalie dei Foxes sull’incursione di Hughes che poi lascia a Trattnig, il quale porta in vantaggio i suoi. Seymour non sembra in giornata e si fa rubare un altro disco da un avversario, fortunatamente la difesa allontana e, sulla ripartenza, Glen Metropolit non trova la rete per una questione di centimetri. Melichercik si salva alla grande su un diagonale di Raffl, poi si vede fischiare contro una penalità molto, molto dubbia; Herburger sfiora subito il raddoppio con una deviazione sottomisura, Seymour sfiora l’autorete e quindi la penalità termina così come la prima frazione di gioco.

In apertura di Duncan s’incunea nella difesa del Bolzano e tira, Melichercik para in bello stile; ingaggio vinto dai biancorossi, il disco viaggia da Root a Palmieri,  con il numero 9 che buca Gracnar in mezzo ai gambali facendo esplodere il Palaonda. I Red Bull si riportano avanti e sfiorano il gol prima con una deviazione in mischia che termina di poco fuori, poi per poco non approfittano dell’ennesimo svarione difensivo dei biancorossi. Kearney si trova a tu per tu con Gracnar, ma il tiro del numero 19 si ferma sui gambali del goalie avversario che poi devia un tiro di Reid di quel tanto che basta per evitare la rete. Melichercik imita il collega “pinzando” sicuro un tiro di Duncan; Frank porta lo scompiglio nella difesa avversaria, Gracnar blocca in due tempi e sull’ingaggio Schiechl commette fallo e si accomoda in panca puniti. ma il powerplay dei Foxes non è per nulla organizzato e la superiorità sfuma. Palmieri continua a creare grossi grattacapi alla retroguardia ospite e si guadagna un’altra superiorità, costringendo Viveiros al fallo; la partita si fa spigolosa, Pallestrang e Root si siedono in panca puniti. Ancora Palmieri e Everson sfiorano la rete, a dimostrazione che il Bolzano sia “vivo”; Kearney conquista un disco sulla destra e prova a mettere verso Glenn, ma Sondell salva la situazione con la punta della spatola e anche la seconda frazione va in archivio.

Salisburgo preme, ma la prima occasione del terzo drittel capita ad Oleksuk che fa tutto bene, tranne la conclusione che finisce troppo larga, poi è Frank a divorarsi un gol; Duncan porta scompiglio nelle maglie avversarie, ma Melichercik blocca il disco. Trattnig sgambetta Vallerand che sta per andarsene in contropiede e si prende due minuti solari. Metropolit prova a mandare in rete Palmieri, ma il tiro dello scatenato numero 9 finisce sul corpo di Gracnar; con l’uomo in più i Foxes non riescono a pungere e il Salisburgo torna in 5 uomini. Un’altra occasione capita sulla stecca di Luca Frigo, ma il giovane attaccante del Bolzano non riesca a trovare lo spiraglio giusto per infilare Gracnar; tocca poi a Melichercik abbassare la saracinesca su Bill Thomas prima e su Hughes e Raffl dopo. Il Bolzano sembra alle corde, i tori rossi attaccano e mettono sotto assedio il terzo difensivo delle volpi, Root finisce in panca puniti e costringe i suoi ad un’eroica difesa che tiene a meraviglia; tornati in 5 contro 5, il copione continua: Salisburgo attacca ed il Bolzano fatica ad uscire di zona; Melichercik vede dischi spuntare da ogni parte e compie miracoli per fermare gli attaccanti avversari; tenta il colpo gobbo il Bolzano con Vallerand che, dopo aver conquistato il disco prova a mettere in moto Metropolit, ma il numero 50 biancorosso arriva con attimo di ritardo sull’assist del compagno. Palmieri sfiora il clamoroso 2-1 con una deviazione maligna , ma Gracnar è al suo posto, così la partita va all’overtime.

Melichercik salva capra e cavoli su un’incursione di Raffl, poco dopo Palmieri spara un missile di poco alto sulla traversa; Glenn spara, ma trova la pinza di Gracnar. Rimasti in 3 contro 3, Metropolit sfiora il game-winning goal dopo una combinazione con Reid, i Red Bull si fanno pescare con troppi giocatori in campo, Reid spara addosso a Gracnar, Palmieri e Insam sfiorano la traversa, poi la stessa penalità viene fischiata contro il Bolzano. Melichercik blocca subito la conclusione di Duncan, poi salva su Raffl, ma nulla può sulla deviazione di Sondell che pone fine alla contesa.

Riccardo Giuriato

HCB-RBS 1-2 (0-1; 1-0; 0-0; 0-1): 12:37  Matthias Trattnig (0-1); 21:08 Nick Palmieri (1-1); 65:25 Daniel Sondell PP1 (1-2)

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