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#EBEL: Un Bolzano tutto cuore viene battuto ai rigori dal Vienna

Servono i rigori al Vienna capolista per piegare un Bolzano mai domo, che questa sera non è stato certo baciato dalla fortuna. I 3047 spettatori accorsi al Palaonda di Via Galvani per questo match pre natalizio, hanno potuto gustarsi una partita intensa e spettacolare, con continui rovesciamenti di fronte ed occasioni.

Pronti, via e subito un’occasionissima per i biancorossi: Root ruba un disco, lo serve al centro ma nessuno dei due compagni è pronto a ribadire in rete e Lamoreux blocca; sull’ingaggio seguente, Palmieri sfiora la traversa. Occasione anche gli ospiti, ma il tiro di Holzapfel viene deviato oltre la traversa di Melichercik. Almeno nelle prime battute, le due squadre si affrontano a viso aperto dando vita ad una prima parte di match spettacolare, con continui capovolgimenti di fonte; Sascha Bauer ci prova, ma il portiere dei Foxes è attento e blocca; poco dopo un tiro di Gellert non trattenuto dal goalie dei capitolini non trova nessun biancorosso pronto alla ribattuta. Melichercik si supera prima su Bowman e poi su Holzapfel. La prima penalità del match è a carico degli ospiti, e dopo 23 secondi, Denny Kearney insacca un diagonale che Lamoreux (forse) sfiora, ma non riesce a deviare; subito dopo, la difesa ospite si salva in affanno su Ryan Glenn. Il Vienna torna a macinare gioco ed una combinazione Fischer-Sharp, semina lo scompiglio nella retroguardia biancorossa. Oleksuk ci prova, ma il tiro del centro canadese finisce alto sopra la traversa dei Capitals: è l’anticipo del gol che arriva pochi secondi dopo; Gellert riceve da Kearney e serve Egger che, di prima intenzione batte Lamoreux per la seconda volta. Rischiano grosso i Foxes in uscita di zona: Jerry Pollastrone (uno dei tre ex della serata) intercetta un disco vagante e si presenta davanti a Melichercik che fortunatamente devia il tiro oltre la traversa; un’altra indecisione in difesa da parte di Glenn e Fischer per poco non ne approfitta. I viennesi ci provano, ma la prima sirena vede il punteggio sul 2-0 per il Bolzano.

L’inizio della frazione centrale è assolutamente dei gialloneri viennesi:per quasi 5 minuti i capitolini assediano la porta biancorossa, ma vanno a sbattere contro l’ostinata difesa del Bolzano e contro un Melichercik che compie almeno 3 interventi prodigiosi; Seymour subisce una carica in balaustra ed un vetro va in frantumi, quindi gli arbitri interrompono la partita per circa una ventina di minuti. Alla ripresa del gioco il leit-motiv sembra essere lo stesso: Vienna attacca e Bolzano si difende cercano di sfruttare il contropiede; appena i gialloneri allentano la pressione, il Bolzano si fa pericoloso: tiro senza troppe pretese di Egger, ma Oleksuk non riesce a deviare in rete. Melichercik è superbo su Brocklehurst ed il difensore di Vienna non resta che rimanere a bocca aperta. Il Vienna trova comunque il gol con un siluro di Holzapfel dalla blu d’attacco e poi sfiora il pareggio, ma Melichercik fa buona guardia. Ferland si prende due minuti e un tiro di Everson, deviato da Fraser, per poco non inganna Lamoreux: resterà l’unico pericolo portato dai Foxes alla gabbia avversaria in questa superiorità numerica; esauriti i due minuti, Reid sfiora la terza rete con un numero di alta scuola. Everson sfiora due volte la rete, prima con tiro dalla lunga distanza e poi su un assist di Brodie Reid, poi è Rotter a chiamare in causa Melichercik. Rocambolesco il pareggio del Vienna: un tiro di Rotter rimbalza sulla balaustra alle spalle della porta biancorossa e poi, dopo una serie di rimpalli, finisce in fondo alla rete. Viene fischiata una penalità a Metropolit e Reid sfiora una rete altrettanto rocambolesca con un disco che, dopo aver sbattuto sulla stecca del portiere avversario, rotola fuori di un nulla, poi la seconda sirena manda tutti negli spogliatoi sul 2-2.

All’inizio dell’ultima frazione, il Bolzano assorbe senza problemi il residuo di penalità e, tornato in parità numerica, crea subito un problema a Lamoreux con Insam; anche Brodie Reid finisce in panca puniti, Root e Frank mancano lo short-handed, poi Vienna cerca di mettere le tende nel terzo difensivo dei Foxes, ma il pk biancorosso è efficace e Melichercik non corre soverchi pericoli. Tocca agli ospiti trovarsi con l’uomo in meno e Kearney subito sfiora il nuovo vantaggio, poi tocca a Palmieri non riuscire a “bucare” Lamoreux da due passi su invitante assist di Metropolit. Il Bolzano sembra crescere e cerca di riportarsi in vantaggio, mentre il Vienna sembra quasi sulla difensiva; Palmieri semina il panico nella difesa avversaria e costringe Ferland al fallo: penalità solare che però i padroni di casa non riescono a sfruttare; i Capitals tornano a farsi vivi con azioni pericolose che mettono in apprensione la retroguardia dei Foxes. Il match scivola verso la fine senza che nessuna delle due squadre abbia segnato la rete decisiva.

Nei tempi supplementari, le emozioni non mancano: prima è Glenn a sfiorare la rete, poi Palmieri lo imita; Oleksuk alza troppo la mira e Fraser trova la pinza di Melichercik. Jesse Root si vede comminare due minuti perlomeno dubbi, ma i suoi compagni resistono stoicamente con l’uomo in meno (Oleksuk gioca quasi tutto il pk senza la stecca), il tempo scorre e si va ai rigori, dove decide l’unica rete di Holzapfel che da la vittoria ai suoi.

 

Riccardo Giuriato

HCB-VIC 2-3 (2-0; 0-2; 0-0; 0-0; 0-1): 10:31 Denny Kearney PP1 (1-0); 14:45 Alexander Egger (2-0); 30:33 Riley Holzapfel (2-1); 38:23 Rafael Rotter (2-2); 67:00 Riley Holzapfel PS (2-3)

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